La giornata mondiale per la sovranità alimentare
Il 16 ottobre in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, indetta dalla FAO, sosteniamo insieme ai nostri amici del CISA e di Via Campesina la campagna per trasformarla nella giornata mondiale della sovranità alimentare.Le politiche attuali non solamente appoggiano lo sviluppo delle grandi imprese e favoriscono l’agroindustria, ma negano lo spazio e l’azione delle piccole realtà contadine che cercano di soppravivere in un oceano di leggi e di birocrazia che ne impedisce la valorizzazione. Ci uniamo all’appello di Via Campesina convinti che la giornata mondiale dell’alimentazione e la lotta alla fame debba iniziare sostenendo e promuovendo la sovranità alimentare di tutti gli uomini, paesi e popolazioni nel mondo.
Per questo invitiamo a riflettere insieme a noi sulla situazione mondiale del diritto al cibo tramite la lettura del Rapporto dell’Osservatorio sul diritto al cibo e della nutrizione 2013 , pubblicato anche sul sito di EuropAfrica. L’osservatorio, da alcuni casi studio, fa emergere come ci siano politiche che incoraggiano la violenza e la discriminazione delle donne rispetto all’accesso alla terra, politiche che limitano ed escludono larghe fasce della popolazione dalle decisioni sulle loro vite e come ci siano politiche che facilitano il land grabbing privando i piccoli produttori al diritto alla terra e ai beni comuni.
In questa grave situazione mondiale, ricordiamo il percorso che stiamo portanto avanti con Via Campesina sul riconoscimento di una Dichiarazione universale per i diritti dei contadini e delle contadine di cui parleremo al seminario che si terrà in occasione del festival Kuminda sabato 9 novembre.
Ricordiamo, inoltre, che giovedì scorso è stato presentata alla Camera la Campagna Popolare per l’agricoltura contadina che ha esposto una proposta di legge quadro sulle agricolture contadine in Italia per per far sì che si avviasse un lavoro congiunto che portasse all’approvazione di una legge di riferimento. Per un approfondimento invitiamo alla lettura dell’articolo scritto per l’occasione da Il Cambiamento. Qui, invece, è possibile scaricare le linee guida della campagna.
“Il nostro percorso si muove nell’ambito della sovranità alimentare dei popoli, del diritto alla
produzione, controllo e gestione del proprio cibo da parte dei contadini e dei cittadini.
La nostra Campagna popolare mette al centro la dimensione contadina. Ripresa in chiave
contemporanea per identificare pratiche agronomiche e strutture economiche ancora oggi presenti e
preziosa risorsa per il futuro.
Riteniamo che i modelli contadini siano strutturalmente più adeguati per fermare il continuo
spopolamento agricolo delle aree interne, riportandovi lavoro ed occupazione, riutilizzando le
risorse territoriali e riducendo di conseguenza i costi ambientali (assetto idrogeologico,
manutenzione dei suoli, tutela della biodiversità) e ricostruendo paesaggi sociali rurali. Nelle aree
ad agricoltura intensiva, possono essere invece alternativa concreta di riconversione e di
ricostruzione di agrobiodiversità”.










