Nutrire il Pianeta: il video

Il seminario di sabato 24

NUTRIRE IL PIANETA

Sabato 24 ottobre ore 09.00 -13.30 Workout Pasubio, ingresso via Catania, Parma

Cosa manca e cosa ci attende. Cosa inserire in agenda e come attivarsi.

Introduzione: Il diritto al cibo a dieci anni di Kuminda

Cambiamenti climatici e diritto al cibo: una sfida verso la sostenibilità

Riccardo Valentini, Docente Università di Tuscia, Strategic Advisor CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), membro IPCC (Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici – premio Nobel nel 2007) e membro Advisory Board BCFN, Italy

Accordi Commerciali Europa Usa (TTIP)

Alberto Zoratti, presidente di Fairwatch e animatore della campagna Stop TTIP Italia

Autodeterminazione dei popoli tra land-grabbing e agricoltura globalizzata

Mattia Prayer Galletti, International Fund for Agricultural Development (IFAD)

Mohamed al Salimiya, CRIC e Land Research Center – Palestina – Cisgiordania

Cooperare fra territori per il diritto al cibo: punti di attenzione e prospettive

Mauro Cereghini, presidente del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento

Zerihun Dessalegn, coordinatore in Etiopia di Parma per gli altri ONG

 

I migranti, figure ponte fra le economie locali dei due mondi

Eugenio Melandri, fondatore di Chiama l’Africa

Il contributo della Fondazione BCFN a Expo 2015

Ludovica Principato, ricercatrice Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN)

video di Vincenzo Fornari – editing Luca Reggiani

Nutrire il pianeta è oggi al centro del discorso pubblico. La Carta di Milano contiene importanti dichiarazioni di principio, tuttavia si rischia di svalutare i contenuti e gli approfondimenti necessari perché il Diritto al Cibo diventi uno dei nodi per costruire legami sociali come elementi imprescindibili della vita democratica quotidiana. Come promuovere, allora, un’altra narrazione sul diritto al cibo e sulla sovranità alimentare, radicandoli al centro di un nuovo concetto di cittadinanza?

Sappiamo che l’aumento dei prezzi del cibo non dipende dalla crescita della domanda o da crisi di produzione ma che esistono speculazioni a danno dei mercati del Sud del pianeta e di tutti i consumatori oltre che barriere commerciali come recinti protetti per le multinazionali.

Sappiamo anche che è in atto una corsa all’acquisizione di terre arabili nel sud del mondo – in modo particolarmente virulento nell’Africa sub-sahariana – da parte di gruppi stranieri che hanno interesse a produrre colture alimentari o carburanti alternativi per il mercato estero.

Come trasformare queste informazioni in processi di acquisizione di sapere e di indicazioni per tracce di lavoro congiunte fra movimenti, cittadini, organizzazioni, istituzioni?

E, a riguardo, cosa ci suggeriscono le pratiche di cooperazione internazionale che si pongono l’obiettivo di costruire sovranità alimentare nei territori?

E, ancora, quali strade ci indicano i migranti che nei loro andirivieni fanno da ponte fra le economie locali dei diversi territori attingendo, spesso, alle reti di economia solidale locali e fungendone da elemento vitale?

 

Iniziativa promossa da rete Cibopertutti* in collaborazione con Associazione Parma Per gli Altri e CUCI-Università di Parma

Note sui relatori:

Mauro Cereghini è attivista, ricercatore e formatore sui temi della pace, della nonviolenza, della mediazione e della cooperazione internazionale. Ha lavorato presso l’Università Internazionale per la Pace di Rovereto, è stato direttore dell’Osservatorio sui Balcani e della Cooperativa Unimondo. Collabora con la Fondazione Alexander Langer. Autore con Michele Nardelli di Darsi il Tempo. Idee e pratiche per un’altra cooperazione internazionale (2008), attualmente è presidente del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento.

Zerihun Dessalegn è il referente di Parma per gli Altri ONG in Etiopia dal 2010. Ha a lungo collaborato con l’Associazione Modena per gli Altri Onlus (MOXA) e Fondazione Slow Food per la Biodiversità, maturando esperienza nel coordinamento di progetti di cooperazione e, in particolare, nella promozione di interventi finalizzati allo sviluppo di filiere agroalimentari e alla diversificazione delle fonti di reddito. Attualmente è il coordinatore locale del progetto Rete dei Mieli, promosso da PPA in partenariato con MOXA, CONAPI e Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

 Eugenio Melandri, già parlamentare europeo e direttore di Missione Oggi. Durante il mandato parlamentare è stato Vicepresidente dell’Assemblea paritaria UE – ACP e della Delegazione alla Commissione parlamentare mista Spazio economico europeo oltre che membro della Commissione per lo sviluppo e la cooperazione. Esponente di punta del mondo pacifista, fondatore dell’Associazione “Senzaconfine”, per i diritti degli immigrati, è presidente dell’associazione “Obiettori Nonviolenti”.  Fonda “Chiama l’Africa” di cui è tuttora coordinatore e dirige la rivista Solidarietà Internazionale.

Mattia Prayer Galletti è lead technical specialist dell’International Fund for Agricultural Development (IFAD), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di combattere la povertà rurale al fine di ottenere un maggiore sicurezza alimentare. E’ stato responsabile dei programmi IFAD in Bhutan, Laos, Mongolia, Papua New Guinea, Timor Est, Iran, Cina, Vietnam, Indonesia e India. Collabora con le Universita’ di Berkeley e Roma 3.

Ludovica Principato è dottoranda in Management presso l’Università la Sapienza di Roma, con interessi di ricerca nella sostenibilità del settore agro-alimentare, in particolare si occupa di sprechi alimentari e consumer health. Nell’anno accademico 2013-2014 è stata visiting PhD student presso l’Institute for Community Health Promotion della Brown University (Providence, Rhode Island). Dal 2011 svolge attività di consulenza scientifica per la Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN). Come giornalista freelance scrive articoli su alcune testate specializzate nel settore agroalimentare.

Mohamed al Salimiya lavora per l’ ong palestinese Land Research Center (LRC) e collabora con l’ong italiana CRIC. LRC è impegnata sul monitoraggio delle violazioni dei diritti umani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e sullo sviluppo agricolo attraverso studi, ricerche e interventi di riqualificazione dei terreni. www.lrcj.org.Il CRIC – Centro regionale d’Intervento per la cooperazione – lavora in una prospettiva di scambio tra Sud d’Italia e i Sud del Mondo attraverso programmi in Italia e all’estero (Medio Oriente, Mediterraneo, Balcani, America Latina), mirati a promuovere lo sviluppo locale autonomo, solidale e sostenibile, l’agroecologia, la sovranità alimentare, l’economia solidale, la gestione del rischio e la partecipazione sociale. www.cric.it

Riccardo Valentini è direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse presso l’Università degli Studi della Tuscia. Esperto nel settore della Ecologia, dei sistemi agro-forestali e delle problematiche connesse con l’attuazione delle convenzioni internazionali per la protezione dell’ambiente globale. Lead author dell’IPCC e direttore divisione impatti del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), ha fatto parte della delegazione italiana per il Protocollo di Kyoto e nel 2007 è stato insignito del Premio Nobel per la Pace, quale membro del Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC). E’ membro Advisory Board BCFN, Italy.

Alberto Zoratti è presidente di Fairwatch, ong italiana di economia solidale che promuove campagne di sensibilizzazione ed advocacy sui temi del cambiamento climatico, del commercio e dell’economia internazionali. Giornalista freelance, è animatore della campagna Stop TTIP Italia, oltre che responsabile del blog Ri(E)voluzione di Altreconomia e tra i fondatori di Comune-info.net. Esperto di globalizzazione e movimenti sociali, è membro della redazione del Rapporto sui Diritti Globali (EDS edizioni). E’ autore di diverse pubblicazioni tra cui la più recente è: “Nelle mani dei mercati. Perché il TTIP va fermato” (Emi 2015)