Ci informiamo: le dighe e il business
Uno studio di ReCommons sugli impatti ambientali, sociali ed economici delle grandi dighe.Dopo la notizia dell’approvazione del finanziamento di 73 milioni di dollari per la centrale idroelettrica Inga III nella Repubblica Democratica del Congo da parte del Consiglio dei Direttori della Banca Mondiale, ci sembra importante invitare ad approfondire questa tematica.
Segnialiamo, quindi, una delle ultime pubblicazioni di ReCommons dal titolo “Il ritorno delle grandi dighe”
Dal Vajont alla speculazione finanziaria. Come e perché le grandi dighe non vanno mai in pensione
“Nonostante i danni ambientali e sociali siano ormai inconfutabili, nonostante esse portino benefici temporanei e danni permanenti, nonostante oggi possediamo le tecnologie necessarie per produrre e distribuire l’energia in maniera nuova, le grandi dighe non vogliono andare in pensione.
Sono molti gli elementi che concorrono a rivitalizzare costantemente questo mito novecentesco del progresso che non smette di stravolgere ecosistemi e comunità locali: le lobby industriali, la finanza, i paesi emergenti, le istituzioni finanziarie”.










