Piccole rivoluzioni del fare

La dimensione locale, la vicinanza delle relazioni umane possono essere lo strumento per uscire dalla crisi: riterritorializziamo la nostra economia.

Segnaliamo un interessante articolo di Paolo Cacciari sulle piccole rivoluzioni del fare. La filiera corta, i gruppi di acquisto solidale, i distretti di economia solidale così come le banche del tempo, i gruppi di mutuoaiuto, i mercati contadini: buone pratiche per la ricerca della sovranità alimentare. Le alternative alla crisi le persone stanno cominciado a costruirsele da sole, dal basso, inventando creativamente numerose attività per promuovere i beni comuni del saper fare e poterli condividere.