Spreco alimentare:cosa teniamo e cosa possiamo recuperare

Il 13 giugno Kuminda sarà presente al convegno organizzato dall’Unipr Una serie di lezioni divulgative per la città sul cibo organizzate dall’Università di Parma all’interno del programma Expo2015.

Francesca Bigliardi, della Rete Cibopertutti, interverrà sabato 13 giugno all’interno del seminario “Spreco alimentare:cosa teniamo e cosa possiamo recuperare” con un intervento dal titolo: “Mostrami cosa sprechi e ti dirò chi sei. Culture e pratiche intorno al cibo e agli sprechi”. Gli sprechi alimentari parlano delle persone, del loro stile di vita, delle loro scelte rispetto a tutto ciò che è in relazione al cibo. Alcune esperienze virtuose in Europa di lotta agli sprechi e/o di redistribuzione degli sprechi dicono quale sia il nesso tra scelte personali di vita, modalità di consumo di cibo e partecipazione ad azioni di impegno e solidarietà verso chi non ha accesso al cibo.

Il seminario avrà inizio alle ore 10:00 e si terrà presso il Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi, PR

Di seguito il programma dell’incontro in cui interverranno anche Stefano Sforza (Unipr), Luca Sandei (Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari).

Prof. A.Dossena. Interventi di: Proff. S. Sforza (UNIPR), F. Bigliardi (Kuminda), L. Sandei (SSICA)

  • Stefano Sforza (Università di Parma)Del maiale (e non solo) non si butta via niente. Il recupero dei sottoprodotti nella filiera di produzione alimentare
    Un’enorme quantità di materiale alimentare viene scartato durante i processi di produzione. Si stima che nella produzione di carne mediamente circa metà della massa iniziale dell’animale finisca sulle nostre tavole. Parti dell’animale vengono scartate perché tradizionalmente poco “nobili” o per processi di produzione poco efficienti, ma costituiscono spesso un materiale che, se opportunamente recuperato, può divenire nuovo cibo o nuovo mangime di ottima qualità per gli animali
  • Francesca Bigliardi (Kuminda)Mostrami cosa sprechi e ti dirò chi sei. Culture e pratiche intorno al cibo ed agli sprechi
    Gli sprechi alimentari parlano delle persone, del loro stile di vita, delle loro scelte rispetto a tutto ciò che è in relazione al cibo. Alcune esperienze virtuose in Europa di lotta agli sprechi e/o di redistribuzione degli sprechi dicono quale sia il nesso tra scelte personali di vita, modalità di consumo di cibo e partecipazione ad azioni di impegno e solidarietà verso chi non ha accesso al cibo.
  • Luca Sandei (Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari)Recupero e valorizzazione industriale dei sottoprodotti della filiera del pomodoro. Nuove materie prime per lo sviluppo di prodotti nutraceutici e funzionali
    L’Italia è uno dei principali produttori mondiali di pomodoro lavorato, con circa 5 milioni di tonnellate di prodotto fresco inviato alla trasformazione industriale. Il metodo convenzionale per la lavorazione industriale del pomodoro genera enormi quantità di sottoprodotti non sufficientemente valorizzati (bucce e semi). Attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie biocompatibili è possibile estrarre sostanze bioattive naturali , che possono diventare materie prime per lo sviluppo di alimenti nutraceutici e funzionali, basi per coloranti naturali ed altre applicazioni.