Il cibo buono

Lo spettacolo di Festina lente teatro per gli studenti al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

Sabato 4 Febbraio 2017, al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, si è tenuta la replica dello spettacolo “Il cibo buono. Non parliamo solo di cibo quando parliamo di cibo” di Festina lente Teatro creato ad hoc per Kuminda con testi tratti dalle interviste a oltre 200 persone condotte dalla rete Cibopertutti nell’ambito della ricerca “Storie di cibo e sovranità alimentare: migranti e nativi si raccontano”.

“Il cibo è coltura è cultura è qualcosa che si trasmette è la storia la geografia il cibo è del popolo che lo cucina che lo coltiva è come un libro scritto un enciclopedia è un testimone “

Lo spettacolo parte dal presupposto che il cibo è un diritto e che le comunità devono poter scegliere come e cosa produrre per la propria alimentazione. Sul palco così particolare del museo c’erano 20 donne, migranti e native, che si sono impegnate in un laboratorio teatrale sotto la regia di Andreina Garella e in collaborazione con l’associazione Vagamonde.

Gli spettatori erano 10 classi degli Istituti Superiori di Parma.

Il luogo era suggestivo, misterioso e pieno di oggetti provenienti da tutto il mondo.

L’ambientazione creata da Mario Fontanini ha fatto immergere i ragazzi in un percorso fatto di azioni teatrali coinvolgenti, scioccanti, toccanti, rumorose, silenziose … emozionanti.

I 200 studenti presenti hanno, inoltre, partecipato ad un’attività di riflessione a partire da immagini e testi sul tema, condotta da Cibopertutti.

Subito dopo lo spettacolo, abbiamo chiesto loro di lasciarci due parole….

COME TI SENTI? Scrivi un’emozione o una riflessione a caldo

Perplesso e stupito. Mi sento un ladro. C’è bisogno di cambiare, non è possibile lottare ogni giorno per sopravvivere con tutta la tecnologia e le risorse che abbiamo. Non ha senso continuare con quest’ottica di sfruttamento. Mi sento spaventata e scioccata. Non pensavo che ci fosse tutto questo spreco quindi sorpreso. Colpito. Ho capito che c’è gente nel mondo che muore mentre noi ci preoccupiamo di problemi irrilevanti. Mi sento uno schifo. Impressionata. Dispiaciuto. Molto colpito. Mi sento strana ma sono colpita. Pensieroso. Ansiosa. Triste e colpito. “Dipende da noi”. Amareggiato. Innovativo. Perplesso. Divertito e allo stesso tempo amareggiato. Impaurito. Preoccupato. Affascinante. Ci sentiamo cambiati e colpevoli. Vorrei che tutti potessero essere informati e riflettere prima di consumare del cibo. Ho capito l’importanza del cibo. Triste. Disinformato. Incazzato. Mi sento in colpa. Mi sento traumatizzato. Tristezza e sfruttamento. Strano e intenso. In colpa per ciò che capita quando finisco di mangiare. Stupito. Sconvolta. Impressionante. Più consapevole. Dispiaciuta. Spero in un cambiamento. Angoscia. Coinvolta. Wow. Riflessiva. Consapevole e dispiaciuta. Confusa troppo. Arrabbiato. Colpita. Senza parole. Confuso. Scioccata. Strano. Dispiaciuta. Impotente. Sconvolta. Normale. Scossa. Fa riflettere. Vittima. Turbato. Pentito. Cibo naturale. Traumatizzata. Viva Marx. A disagio. Strano in senza positivo. Riflessiva. Cibo bizzarro come noi. Sbalordita! Matta. Fa paura. Il cibo non va sprecato. Incantata. Eccezionale. Bho? Strabiliata. Agitata. Affamato. Colpita e responsabile. Manicomio. Sorprendente. Viva la frutta. Infastidita. Tranquillo. Delusa.

UNA PAROLA, UNA FRASE CHE TI HA COLPITO DELLO SPETTACOLO

Dipende da te. E’ la mancanza di parola che uccide. Si mangia con le mani. Si muore non per la mancanza di cibo ma per la mancanza di diritti. Il mio paese è stato venduto. Il cibo è vita. C’è gente che muore di fame aiutiamola. Dipende da noi. Indifferenza. E non c’è niente di più amaro di un caffè romano. Il cibo è un diritto, il diritto è cibo. Il cibo è cultura. Spreco. Il cibo è prezioso, abbine cura. Non per tutti. Il cibo è un migrante. Il diritto è il cibo. Colpevole. Il cibo del nostro paese è venduto. Il cibo dipende da te. Necessità. Il cibo è un diritto! C’è chi ha fame. Il cibo è condivisione uguale per tutti. Il cibo buono viene portato via. E nelle nostre mani. Cibo per tutti. Si muore non per la mancanza di cibo ma per mancanza di parole. C’è chi lo spreca. Umanità. Acqua. Ci hanno rubato la nostra cultura. Proprio lei…la fame. Spreco di cibo. Il cibo è bizzarro. La coltura è cultura. Mangiamo insieme solo la domenica. Dove c’è guerra c’è fame. Cibo esportato. Mancanza di diritti. Il cibo è testimone. I bimbi della Costa d’avorio lavorano… ma poi non mangiano. Il pane della povertà. Onestà. Cibo perso. Il nostro paese sta cadendo nel baratro. Dipende da voi. Dai Cesare ciò che è di Cesare. Sfruttamento delle persone e della loro terra. Si nutrono della povertà. Povertà. Violenza. Sfruttamento. Confuso. Giustizia. Passione. Ogni chicco una speranza. Wow. Venduto. Tristezza. È tua la colpa? L’impasto è umanità. Chi produce non vive. E’ tutta colpa nostra. Crudeltà. Il cibo non va sprecato. Ti fa riflettere. Riflessione…. Rifletti. Troppo spreco contro la povertà. C’è chi ha fame e noi siamo colpevoli. C’è chi ha fame. Significativo. Non ho parole mi ha fatto riflettere e ora l’unica cosa che mi viene in mente è wow. Il cibo è un migrante.