Le scuole di Noceto a Kuminda

Continua il progetto con la coop. Il Giardino e le scuole sul diritto al cibo

Per il terzo anno anche questa primavera ha visto gli operatori della rete Cibopertutti, gli educatori e gli ospiti della coop. Il Giardino e una classe elementare attori del diritto al cibo.

Il diritto al cibo raccontato attraverso le diversità: da quella culturale a quella abilità. Una ricchezza per tutti noi.

Il percorso, ospitato nei locali della cooperativa, è stato un viaggio attraverso i profumi, i viaggi, le diversità e le tradizioni legati al cibo.

Il cibo come culturalmente importante e significativo per ogni popolo del mondo a partire dal mais e dal mito della creazione del monto per i Maya per arrivare ad osservarne il chicco, a parlare dei ricordi e delle abitudini legate al cibo e alla dimensione famigliare.

Il cibo che viaggia nel mondo e nella storia, insieme alle persone. Viaggi senza confini attraverso i profumi, i colori e i sapori delle spezie, cereali e legumi dal mondo. I bambini hanno imparato a riconoscerli e a scoprirne i paesi di origine.

Il grano come cereale che unisce tutto il Mediterraneo: pianta di origini antichissime, cibo base della nostra cultura culinaria. I bambini hanno scoperto i tanti tipi di pane del Mediterraneo e dell’Africa apprezzandone le diversità e le curiosità culturali.

Un viaggio attraverso il diritto al cibo

rivissuto anche alcuni genitori in un incontro apposito grazie al racconto degli ospiti del Giardino presenza che anche quest’anno si è dimostrata preziosa. In questa occasione è stata anche presentata e svolta un’attività sulla mostra “Simboli dalla culla della Terra madre” raccolta di foto di cucchiai rituali provenienti da vari paesi africani, realizzate da giovani studenti di Parma in collaborazione con l’Associazione Mani e la Cooperativa Sociale Nativa. Le foto sono state realizzate cercando di mostrare la forza evocativa di questi oggetti, interpretandola attraverso un  filone di pensiero che riporta al legame tra i  concetti di  “terra, cibo ed emozioni”.