Dalle arance al tessile: i grandi marchi occidentali e le morti dei lavoratori

L’industria tessile, da sola, in Paesi come Pakistan e Bangladesh vale più della metà delle esportazioni. Un giro d’affari enorme, per i produttori, che porta milioni di capi d’abbigliamento a basso costo nei nostri negozi e supermercati, ma anche una strage dopo l’altra. Dopo quella dello scorso 11 settembre a Karachi, in Pakistan, in questi giorni si è consumata l’ennesima tragedia, questa volta in Bangladesh.
Un’inchiesta pubblicata dalla rivista inglese The Ecologist fa luce sull’acquisto del succo di arance di Rosarno a soli sette centesimi al litro da parte della multinazionale Coca cola per la produzione della Fanta. Per potere vendere il succo a un prezzo così basso, i produttori sarebbero disposti a ricorrere alla manodopera in nero.

Qui di seguito alcuni articoli raccolti
http://www.ilcambiamento.it/diritti_umani/bangladesh_ennesima_strage_lavoratori.html
http://www.ilcambiamento.it/diritti_umani/sabbiatura_jeans_silicosi_lavoratori.html
http://www.ilcambiamento.it/multinazionali/arance_rosarno_coca_cola_spreme_lavoratori.html